Regolamento Interno in applicazione D. Lgs. 81/2008

Tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 , n. 81

Azienda: Istituto Tecnico Commerciale “Jacopo Nizzola”
Indirizzo: via Pietro Nenni, 10
Città: Trezzo sull’Adda (MI)

Il Datore di Lavoro
dott.ssa Mariella Rauseo
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Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
Dott. Gianfranco ROSSELLI
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Per presa visione:
Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza
sig.ra Assunta APEDDU
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1. La sicurezza e l’igiene sui luoghi di lavoro

Questo regolamento, destinato al personale dipendente, contiene alcune informazioni di carattere generale relative ai contenuti del Decreto Legislativo n. 81 del 09/04/2008, che riunisce in un unico testo le norme esistenti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Con questo decreto sono stati aggiornati ed integrati, sulla base dell’esperienza maturata nel corso degli anni, i contenuti del Decreto Legislativo n. 626/94, ora abrogato insieme ad altre precedenti normative, ed il loro contenuto è stato in esso riveduto.


2. Organizzazione, finalità e compiti

Il Decreto Legislativo n. 81/2008 riprende i contenuti del D. Lgs. 626/94, prevedendo l’istituzione di un servizio e l’individuazione di specifiche figure aventi le competenze per attuare i provvedimenti della sicurezza sui luoghi di lavoro.
2.1. Servizio Prevenzione e Protezione dai Rischi (S.P.P.)
Il S.P.P. è l’insieme delle persone, sistemi e mezzi, esterni od interni all’azienda, finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.
2.2. Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)
Il R.S.P.P. è una persona, interna o esterna all’azienda, in possesso di specifiche capacità e requisiti professionali, designata dal Datore di Lavoro per coordinare il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi. All’interno dell’Istituto il ruolo è ricoperto dal dott. Gianfranco Rosselli.
2.3. Medico Competente (M.C.)
È un medico in possesso di specifici titoli e requisiti formativi/professionali, che collabora con il Datore di lavoro ai fini della valutazione dei rischi ed è nominato dallo stesso per effettuare la sorveglianza sanitaria e per tutti gli altri compiti previsti in caso emerga la necessità dalla valutazione rischi.
All’interno dell’Istituto il ruolo è ricoperto dal dott. Marco Andreoni.
2.4. Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.)
È una persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro.
All’interno dell’ITC “ J. Nizzola”di Trezzo sull’Adda il ruolo è ricoperto dalla sig.ra Assunta APEDDU.


3. Il sistema sicurezza

Il sistema sicurezza prevede le seguenti figure:
Datore di Lavoro
Tale ruolo è ricoperto dal Dirigente Scolastico, cui competono i seguenti obblighi non delegabili:
• Eseguire la valutazione di tutti i rischi, con la conseguente elaborazione del documento previsto dall’articolo 28;
• Designare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi.
• Gli obblighi delegabili sono invece:
• Nominare il Medico Competente per l’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal decreto legislativo;
• Designare preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza;
• Fornire ai lavoratori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale;
• Richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione;
• Adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37;
• Consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l’applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute;
• Consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per l’espletamento della sua funzione, copia del Documento di Valutazione dei Rischi;
• Consultare il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nelle ipotesi di cui all’articolo 50;
• Nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica;
• Aggiornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro.


4. Norme generali per i lavoratori

Ogni dipendente deve:
• prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro
• osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro e dai preposti;
• utilizzare correttamente le apparecchiature, le attrezzature, le sostanze pericolose, i dispositivi di sicurezza, ecc.
• utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione individuale
• segnalare immediatamente al datore di lavoro o al preposto le deficienze delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione, nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; in particolare il personale scolastico è tenuto a segnalare tempestivamente:
a) crepe, fessure, danneggiamenti alle strutture ( pareti, pavimenti, soffitti),
b) infiltrazioni d’acqua con conseguente rigonfiamento dell’intonaco o gocciolamento all’interno dei locali,
c) appendiabiti ed ogni altro oggetto a muro instabile o pericolante,
d) prese, interruttori, apparecchi di illuminazione danneggiati,
e) apparecchi elettrici danneggiati/guasti (lavagne luminose, VDT, proiettori, TV, ecc.),
f) porte non perfettamente apribili,
g) scale portatili in non perfette condizioni,
• non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo;
• non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori;
• partecipare alla formazione ed all’addestramento organizzati dal datore di lavoro;
• sottoporsi ai controlli sanitari previsti dalle norme vigenti.
È vietato fumare. Il divieto interessa tutti gli ambienti al chiuso, come ad esempio le aule, i laboratori, i corridoi, gli atri, gli uffici, i servizi igienici, e tutti gli spazi aperti di pertinenza dell’Istituto.
È vietato somministrare o consumare bevande alcoliche.


5. Rischio infortunistico

I materiali pesanti devono essere collocati nella parte bassa degli armadi. In caso di movimentazione di materiali o arredi pesanti chiedere la collaborazione dei colleghi.


6. Attività di pulizia - rischio chimico

I materiali di pulizia devono essere custoditi in apposito locale o armadio, chiusi a chiave e fuori dalla portata degli studenti.
Ogni dipendente deve inoltre attenersi a quanto indicato nei documenti affissi nella bacheca della sicurezza e pubblicati sul sito internet.
Ogni contenitore deve riportare l’etichetta con l’indicazione ben leggibile del contenuto (è vietata la conservazione di qualsiasi prodotto in recipienti anonimi). È vietata la conservazione di prodotti in recipienti per alimenti, anche se chiaramente etichettati.
Le sostanze classificate chimico – pericolose ed i detersivi non devono essere lasciati incustoditi in locali o ambienti frequentati dagli studenti.
Prima di utilizzare qualsiasi prodotto leggere attentamente l’etichetta e le schede di sicurezza (o tecniche) ed attenersi alle misure di prevenzione e protezione in esse indicate.
Nell’uso di detersivi o detergenti:
• utilizzare guanti idonei marcati CE;
• non miscelare tra loro prodotti diversi;
• non eccedere nei dosaggi;
• versare i prodotti nell’acqua e non viceversa;
• non bere o mangiare.
Quando vengono utilizzati prodotti classificati nocivi (Xn), irritanti (Xi) adottare appropriati provvedimenti finalizzati a limitare il livello e la durata dell’esposizione, in particolare:
• per evitare l’assorbimento cutaneo utilizzare guanti idonei marcati CE ed i dispositivi di protezione indicati nelle schede di sicurezza;
• limitare il livello di esposizione aerando i locali tramite l’apertura delle finestre;
• la permanenza negli ambienti nei quali sono state utilizzate tali sostanze deve essere limitato allo stretto necessario;
• l’acceso ai locali nei quali sono state utilizzate tali sostanze (es. servizi igienici) deve essere interdetto per il tempo necessario ad abbassarne significativamente la concentrazione in aria (almeno 5 minuti);
• in tale periodo mantenere aperte le finestre.
Il toner delle fotocopiatrici deve essere sostituito indossando guanti monouso (misura precauzionale in quanto il prodotto è nocivo solo per ingestione).
Al fine di adottare eventuali misure di tutela è necessario che il personale in stato di gravidanza o in fase di allattamento informi tempestivamente il dirigente scolastico.


7. Rischio biologico

Le attività di pulizia dei servizi igienici deve essere effettuata utilizzando guanti idonei (es. guanti in PVC o usa e getta).
Nel caso si renda necessario l’intervento per infortunio (es. tagli, abrasioni, contusioni) è obbligatorio l’uso di mezzi di protezione individuale (guanti, mascherine ed occhiali se necessario) e del materiale in dotazione nelle apposite cassette di primo soccorso.


8. Prevenzione degli incendi

Segnalare eventuali deterioramenti delle apparecchiature elettriche, delle prolunghe e degli impianti elettrici (sono le principali fonti di innesco degli incendi).
Non sovraccaricare le prese multiple portatili (ciabatte).
È vietata la affissione di decorazioni, festoni o altro a meno di 80 cm da lampade o plafoniere.
È vietato usare fornelli o stufe elettriche con resistenza in vista.
Nelle aule e nei laboratori:
• cartelle e zaini degli studenti devono essere collocati salvaguardando il mantenimento di idonei percorsi di esodo (larghezza minima 80 cm);
• banchi e seggiole devono essere posizionati salvaguardando il mantenimento di idonei percorsi di esodo (larghezza minima 80 cm).
Nessun materiale deve essere depositato davanti a estintori o postazioni idranti.
I percorsi di esodo (scale e corridoi) e le uscite di sicurezza devono essere mantenute libere.
È vietato collocare materiale di ingombro in prossimità delle uscite di sicurezza e lungo i percorsi di esodo (corridoi, scale, ….).
È vietato introdurre negli ambienti scolastici materiale infiammabile.
In caso di incendio attenersi a quanto indicato nel Piano di Emergenza.
Nelle aule deve essere conservato solo materiale combustibile strettamente legato all’attività quotidiana. Il materiale non strettamente necessario dovrà essere custodito nei magazzini e negli archivi destinati a tale scopo.
Il personale collaboratore scolastico in servizio nel turno antimeridiano deve provvedere quotidianamente al controllo delle uscite di sicurezza. In particolare deve:
• controllare la funzionalità delle uscite di sicurezza: le porte devono potersi aprire con semplice spinta o la semplice pressione sulla maniglia antipanico e non devono essere impedite da ganci, fermi o similari;
• controllare la piena agibilità delle uscite di sicurezza.
Qualsiasi impedimento deve essere immediatamente rimosso o, qualora ciò non sia possibile, deve essere tempestivamente segnalato alla direzione scolastica.


9.Rischio elettrocuzione

Ogni dipendente é tenuto a:
• informarsi e documentarsi sul modo d’uso corretto e sicuro di ogni apparecchiatura utilizzata (computer, LIM, ecc.);
• rispettare le istruzioni d’uso riportate nell’apposito libretto;
• verificare l’integrità delle apparecchiature elettriche prima del loro utilizzo; in particolare controllare l’integrità delle spine, dei conduttori di allacciamento, dei dispositivi o involucri di protezione;
• segnalare al proprio superiore ogni malfunzionamento o condizioni di rischio (isolante deteriorato, componenti danneggiati, surriscaldamenti, ….).
Le apparecchiature elettriche devono, preferibilmente, essere collegate direttamente alla presa della corrente.
È vietato collegare in “serie” prese multiple portatili (ciabatte).
Dopo l’utilizzo le apparecchiature devono essere disalimentate tramite l’apposito interruttore o il distacco dalla presa.
Disinserire le spine afferrandone l’involucro esterno (non il cavo).
Non lasciare incustodite apparecchiature elettriche di tipo mobile o portatile collegate all’impianto elettrico.
Eventuali prolunghe devono essere rimosse immediatamente dopo l’uso; non devono comunque essere di ostacolo al passaggio.
Utilizzare solo spine idonee al tipo di prese installate; se necessario utilizzare idonei adattatori. Non lasciare portalampade privi di lampada.
Non compiere interventi di riparazione o modifica su apparecchiature elettriche salvo autorizzazione del dirigente scolastico.
Non installare impianti elettrici improvvisati.
Non toccare componenti o apparecchiatura elettriche con le mani bagnate.
Tutte le linee e le apparecchiature devono essere considerate sotto tensione, fino ad accertamento del contrario.
Non usare acqua per spegnere un incendio su linee o apparecchiatura elettriche.
Interrompere la corrente elettrica prima di soccorrere una persona folgorata; spostarla dalla sorgente elettrica con oggetti in materiale isolante (es. legno).


10.Lavoro al videoterminale

Lo schermo deve essere posizionato di fronte all’operatore.
Lo spigolo superiore dello schermo deve essere posto un po’ più in basso dell’orizzontale che passa per gli occhi dell’operatore.
La distanza fra gli occhi dell’operatore e lo schermo deve essere compresa fra 50 e 70 cm
Lo spazio sul piano di lavoro deve consentire un appoggio degli avambracci davanti alla tastiera nel corso della digitazione (la tastiera deve essere ad almeno 10 cm dallo spigolo del tavolo).
Il mouse deve essere posto sullo stesso piano della tastiera, in posizione facilmente raggiungibile e disporre di uno spazio adeguato per il suo uso (il mouse deve essere ad almeno 20 cm dallo spigolo del tavolo).
Il sedile deve avere altezza regolabile in maniera indipendente dallo schienale.
Lo schienale deve fornire un adeguato supporto alla regione dorso-lombare dell’utente; pertanto deve essere adeguato alle caratteristiche antropometriche dell’utilizzatore e deve avere altezza e inclinazione regolabile. Nell’ambito di tali regolazioni l’utilizzatore dovrà poter fissare lo schienale nella posizione selezionata.
Il sedile deve essere dotato di un meccanismo girevole per facilitare i cambi di posizione e deve poter essere spostato agevolmente secondo le necessità dell’utilizzatore.
Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino per far assumere una postura adeguata agli arti inferiori (in genere è utile per le persone con altezza inferiore alla media).
Per evitare abbagliamenti e riflessi sullo schermo le postazioni VDT dovrebbero essere posizionate in modo da avere le finestre solo lateralmente. Se ciò non è possibile è necessario regolare le persiane/tende delle finestre in funzione del grado di illuminazione naturale presente.
Ogni due ore di lavoro al videoterminale il lavoratore deve sospendere tale attività per quindici minuti. Durante le pause è opportuno non dedicarsi ad attività che richiedano un intenso impegno visivo, come ad esempio la correzione di un testo scritto.


11.Movimentazione manuale dei carichi

In caso di sollevamento trasporto o spostamento del carico:
• flettere le ginocchia e non la schiena;
• mantenere il carico quanto più possibile vicino al corpo;
• evitare i movimenti bruschi o strappi;
• assicurarsi che la presa sia comoda e agevole;
• effettuare le operazioni, se necessario, in più persone;
• evitare le rotazioni del tronco, ma effettuare lo spostamento di tutto il corpo.
Evitare il sollevamento o il trasporto di materiale:
• con peso significativo;
• ingombrante o difficile da afferrare;
• in equilibrio instabile;
• che per essere maneggiato deve essere tenuto distante dal tronco,
• che comporti una torsione del tronco;
• in condizioni che comportano rischi di inciampo o di scivolamento a causa di pavimenti non piani.
In caso di sistemazione di carichi su piani o scaffalature alte:
• Evitare di compiere i movimenti che facciano inarcare troppo la schiena.
Qualora non si arrivi comodamente al ripiano, utilizzare una scala idonea.


12.Attività didattiche

I docenti avranno cura di predisporre attività didattiche coerenti con la tutela dell’incolumità fisica degli studenti, evitando e prevenendo qualsiasi situazione di pericolo/rischio proveniente dall’attività medesima e da attrezzature, strumentazioni o materiali danneggiati o deteriorati.
Ogni docente deve accertarsi che la sistemazione dei banchi e dei tavoli in ogni locale sia tale da non ostacolare l’esodo veloce in caso di emergenza.
Gli insegnanti di educazione fisica, prima di promuovere esercitazioni con attrezzi sportivi comportanti rischi significativi, devono procedere ad una loro verifica a vista per accertane l’integrità.


13.Attività di laboratorio

Gli assistenti di laboratorio devono eseguire almeno una volta al mese le verifiche delle attrezzature di laboratorio; devono in particolare:
• verificare la loro integrità;
• verificare l’efficienza di eventuali dispositivi di sicurezza, protezione e segnalazione;
• verificare l’integrità dei conduttori di alimentazione delle apparecchiature;
• eseguire gli accertamenti indicati nell’eventuale libretto-istruzioni dell’apparecchiatura.
Prima di dare tensione agli impianti didattici l’insegnante dovrà verificare che non siano presenti condizioni che possano causare incendi o infortuni dovuti a contatti diretti.
Prima dell’inizio di esercitazioni che presentano rischi specifici (es. esercitazioni con sostanze classificate chimico pericolose, utilizzo di apparecchiature elettromeccaniche con conseguente rischio di elettrocuzione) l’insegnante informerà gli allievi sulle misure specifiche di prevenzione e di protezione da adottare durante le esercitazioni.
Durante le esercitazioni comportanti l’utilizzo di sostanze classificate chimico-pericolose devono essere adottate tutte le misure di prevenzione e di protezione riportate nelle schede di sicurezza.
È vietato utilizzare sostanze chimiche delle quali non si dispone delle relative schede di sicurezza.
L’effettuazione di esercitazioni didattiche comportanti l’uso di fiamme libere è consentita solo sotto sorveglianza diretta e continua dell’insegnate o dell’assistente di laboratorio.
L’utilizzo da parte degli studenti di sostanze chimiche, apparecchiature e strumentazioni è consentita solo sotto la sorveglianza diretta e continua dell’insegnante o dell’assistente.
Non è consentito utilizzare prodotti, materiali, attrezzature o apparecchiature che non siano forniti dall’Istituto scolastico; eventuali deroghe potranno essere autorizzate solo dal Dirigente scolastico.


14.Doveri dei dipendenti con funzioni di preposto

L’art. 2 comma e del D. Lgs. 81/2008 individua come “preposto” la “persona che, in ragione delle competenze professionali e nei limiti di poteri gerarchici e funzionali adeguati alla natura dell’incarico conferitogli, sovrintende alla attività lavorativa e garantisce l’attuazione delle direttive ricevute, controllandone la corretta esecuzione da parte dei lavoratori ed esercitando un funzionale potere di iniziativa”.
Negli istituti scolastici rientrano in tale definizione:
• i collaboratori diretti del dirigente scolastico;
• il Direttore Servizi Generali Amministrativi;
• i Docenti in generale quando gli studenti sono equiparati ai lavoratori.
L’articolo 19 del D. Lgs 81/2008 pone a carico dei preposti i seguenti doveri:
a) sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti;
b) verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico;
c) richiedere l’osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa;
d) informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione;
e) astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato;
f) segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione
individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;
g) frequentare appositi corsi di formazione promossi dal datore di Lavoro secondo quanto previsto dall’articolo 37 del D. Lgs. 81/2008.


15.Tutela delle lavoratrici madri

Al fine di consentire l’attivazione delle procedure contemplate dalla normativa é necessario che le lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento informino il datore di lavoro (dirigente scolastico) della loro situazione, mediante esibizione di certificazione medica.
A seguito di tale comunicazione, qualora ne ricorrano le condizioni, il datore di lavoro adotterà i provvedimenti prescritti dal D. Lgs. n. 151 del 26/3/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità); in particolare:
• verranno adottate misure per evitare l’esposizione ad agenti fisici, chimici o biologici, anche modificando le condizioni o l’orario di lavoro;
• qualora le modificazioni di condizioni o di orario non siano possibili, verrà inviata apposita comunicazione all’Ufficio Provinciale del Lavoro.
Si consiglia inoltre di consegnare copia di eventuali certificati di protezione/vaccinazione da rischio biologico.