INDIRIZZI PER LE ATTIVITÀ DELLA SCUOLA E DELLE SCELTE DI GESTIONE E DI AMMINISTRAZIONE DEFINITI DAL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA STESURA DEL POF TRIENNALE RELATIVO AGLI A.S. 2016/17 – 017/2018-2018/19

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

  • Visto l’art. 25 del D.lgs 165/01
  • Visto l’art. 1 del D.lgs 59/98 con il quale si affidano al DS compiti di gestione unitaria dell’unità scolastica, conferendo al medesimo autonomi poteri di direzione, di coordinamento, di gestione e valorizzazione delle Risorse Umane, nel rispetto delle competenze degli OO.CC. E l’art. 1 comma 78 della legge 107/2015 con il quale si afferma che “per dare piena attuazione all’autonomia scolastica e alla riorganizzazione del sistema di istruzione, il dirigente scolastico, nel rispetto delle competenze degli organi collegiali, fermi restando i livelli unitari e nazionali di fruizione del diritto allo studio, garantisce un’efficace ed efficiente gestione delle risorse umane, finanziarie, tecnologiche e materiali, nonché gli elementi comuni del sistema scolastico pubblico, assicurandone il buon andamento. A tale scopo, svolge compiti di direzione, gestione, organizzazione e coordinamento ed è responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio secondo quanto previsto dall’articolo 25 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché della valorizzazione delle risorse umane;
  • Visto il DPR 275/99;
  • Visto l’art. 1 comma 14 della legge 13 luglio 2015, n. 107
  • Visto quanto stabilito nel D.Lgs. n. 150/2009 in tema di misurazione della performance scolastica e di valutazione del servizio;
  • Visto il DPR 122/2009;
  • Vista la L.241/90 e s.m.i.;
  • Vista la progettazione extracurricolare dell’ITCG Nizzola;
  • Viste le competenze del Collegio dei docenti di cui all’art. 7 del TU n. 297/94;
  • Considerate le delibere precedenti del Collegio Docenti in merito alla valutazione degli apprendimenti;

adotta i seguenti indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e amministrazione

  1. in merito alla programmazione didattica ed educativa e funzionali al piano di miglioramento e alle priorità indicate nel rapporto di autovalutazione,
    • innovare la didattica in classe, attraverso l’utilizzo di strategie e metodologie fondate sull’utilizzo delle nuove tecnologie, sull’applicazione delle conoscenze apprese, sulla valorizzazione di pratiche laboratoriali e di lavori in team, realizzabili anche attraverso la predisposizione di ambienti di apprendimento dotati di attrezzature (LIM) in grado di favorire il successo formativo e la valorizzazione degli stili degli studenti;
    • realizzare processi di innovazione didattica e metodologica, condivisi a livello di Dipartimento disciplinare, in modo tale da realizzare l’autonomia di ricerca dell’ITCG nelle sue varie articolazioni;
    • favorire lo sviluppo del lavoro per classi aperte, sia in merito al recupero che agli approfondimenti;
    • favorire la valutazione di competenze manifestate in altri contesti e/o in progetti anche di carattere extra-curricolare e connessi alla partecipazione ad eventi e iniziative extrascolastiche; attivare percorsi di alternanza scuola lavoro e progetti di valorizzazione di competenze di cittadinanza attiva certificabili e funzionali alla costruzione di un curriculum formativo di dimensione internazionale; sviluppare la certificazione delle competenze linguistiche ed informatiche;
    • migliorare il grado di soddisfazione globale del servizio per gli utenti, migliorando la comunicazione sia sul sito web dell’istituto, sia con la costituzione di servizi di comunicazione personalizzati, quali il registro elettronico;
    • favorire lo sviluppo professionale, la formazione e l’aggiornamento dei docenti, privilegiando la partecipazione a corsi che hanno come obiettivo prioritario lo sviluppo delle pratiche didattiche relative ai BES e i processi di autovalutazione e di valutazione
    • costituire un Comitato Tecnico Scientifico con la partecipazione di soggetti esterni, appartenenti al mondo accademico e a quello produttivo professionale, con funzioni di analisi e consultazione sui fenomeni legati alle politiche relative alla formazione delle nuove generazioni;
    • utilizzare le risorse economiche a disposizione, quali i contributi dei privati, per incrementare la dotazione tecnologica a disposizione degli studenti (laboratori e aule multimediali), migliorare gli ambienti delle strutture esistenti e per arricchire l’offerta formativa con progetti funzionali allo sviluppo delle competenze trasversali funzionali all’inserimento nel mondo del lavoro e di orientamento alla scelta universitaria, in ambiti non presenti nel curricolo dell’Istituto.

Con particolare riferimento al tema della valutazione e della relazione educativa, temi che sono fortemente connessi alle priorità strategiche del rapporto di autovalutazione, per assicurare omogeneità, equità e trasparenza del processo, nel rispetto del principio della libertà di insegnamento, criteri e modalità che, una volta deliberati fanno parte integrante del POF.
Premesso che:

  • il dpr 275/99 all’art. 4 c.4 demanda alle scuole l’adozione di “modalità ed i criteri per la valutazione degli alunni nel rispetto della normativa nazionale ed i criteri per la valutazione periodica dei risultati conseguiti dalle istituzioni scolastiche rispetto agli obiettivi prefissati”;
  • l’adozione di detti criteri si configura come atto di trasparenza nei confronti di studenti e famiglie, che hanno interesse legittimo a conoscere gli elementi regolativi che stanno alla base delle valutazioni espresse dai consigli di classe;
  • il DPR 249/98 e il DPR 122/09 all’art. 2 specifica che lo studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo induca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento;
  • il collegio dei docenti ha definito modalità e criteri per assicurare omogeneità, equità e trasparenza nella valutazione, nel rispetto dei principi della libertà di insegnamento;
  • a detti criteri devono attenersi i Consigli di Classe e i docenti nel processo di insegnamento/apprendimento e nelle procedure valutative quadrimestrali e finali con la riserva che tali criteri andranno eventualmente riformulati sulla base dell’esperienza maturata e coordinati con l’intero processo di valutazione svolto dai docenti e dai consigli di classe per il prossimo a.s.;

nell’esercizio delle sue potestà decisionali il Collegio è invitato a tenere conto del fatto che
a. il processo della valutazione deve avere principalmente un valore educativo; il suo scopo è quello di individuare le debolezze e i limiti dello studente, per attivare strategie in grado di rafforzare l’aspetto dell’apprendimento in funzione di una crescita responsabile e attiva, attraverso lo sviluppo dell’autostima e della motivazione;

b. la valutazione deve avere una funzione incentivante e non deve scoraggiare il processo di apprendimento dello studente; pertanto vanno evitati voti che si presentano numericamente come un fattore e un ostacolo insuperabile al raggiungimento dell’obiettivo formativo nella percezione dello studente;

c. la valutazione deve essere un processo che consenta la raccolta sistematica di informazioni allo scopo di prendere decisioni riguardanti il processo educativo; l’apprendimento infatti non è solo determinato da fattori di tipo cognitivo, ma anche da altri elementi che possono risultare determinanti, di tipo contestuale e organizzativo, di riflessione meta cognitiva, di intelligenza emotiva;

d. nella valutazione devono confluire anche le esperienze formative di altro tipo, l’attitudine al lavoro in gruppo, l’emancipazione e l’espressione della propria personalità;

e. la valutazione non deve essere condizionata dall’idea di paragonare alunni tra di loro in quanto tale confronto non li aiuta a migliorarsi ma anzi li convince di non essere all’altezza: i giudizi dovrebbero essere fatti usando come metro di paragone l’evoluzione didattica, rispetto a sforzi e limiti, e non mettendo in competizione i ragazzi con gli altri; in tal senso la valutazione deve alimentare la creatività, l’impegno personale di ogni alunno;

f. le modalità di valutazione e quelle di insegnamento non possono essere reciprocamente incoerenti e disallineate: la valutazione deve essere definita già all’inizio del processo di apprendimento, connessa ed allineata con il processo di istruzione, ma anche parte intrinseca e continua durante il processo di apprendimento e non solo parte conclusiva;

g. l’apprendimento significativo non si dimostra con l’accumulo di nozioni, ma con la capacità di generalizzare, di trasferire e di utilizzare la conoscenza acquisita a contesti reali. Le prove o forme di accertamento devono essere tali da richiedere agli studenti di utilizzare processi di pensiero più complesso, più impegnativo e più elevato; per questo occorre incentivare la curiosità intellettuale, l’iniziativa personale, rendendo la classe uno spazio senza minacce in cui non si ha paura di sbagliare o di rischiare;

h. la valutazione, in particolare nella logica del progettare e valutare per competenze, esige il confronto di diverse prospettive di osservazione;

i. partendo dall’assunto che diverse tipologie di prove rispondono all’accertamento di competenza di natura cognitiva differente, occorre individuare e selezionare un repertorio di strumenti di controllo dell’apprendimento e dell’osservazione dei comportamenti in base al genere di competenza da valutare; tuttavia nelle discipline contrassegnate solo dall’orale diventano fondamentali il potenziamento delle capacità espressive e comunicative, anche in vista del colloquio all’esame di stato;

j. nella valutazione è fondamentale l’approccio del docente ad una relazione educativa in cui lo studente senta di essere considerato nella sua dignità e nel suo impegno, anche di fronte ad un insuccesso scolastico;

k. la valutazione nei confronti degli studenti eccellenti deve usare tutta la gamma dei voti apicali, anche ai fini dell’attribuzione del credito scolastico per l’esame di Stato;

Il collegio è invitato a tener conto del fatto che la valutazione sommativa finale

  • è volta ad esplicitare i risultati raggiunti dagli alunni in relazione agli obiettivi fissati dai piani di lavoro della classe
  • deve essere coerente con i criteri adottati dai docenti durante l’a.s. per la valutazione delle prove via via assegnate per monitorare il processo di insegnamento/apprendimento
  • deve tener conto di eventuali prove comuni predisposte dai Dipartimenti disciplinari
  • non può essere solo la risultante della media aritmetica dei voti riportati nelle prove di accertamento, ma deve tener conto di una pluralità di fattori che concorrono al processo, e che riguardano ad esempio:
  • la capacità di organizzare lo studio in maniera autonoma
  • la possibilità di colmare eventuali lacune
  • l’impegno e la partecipazione al lavoro scolastico
  • la progressione rispetto ai livelli di partenza
  • il conseguimento di risultati di particolare rilievo in qualche disciplina/area disciplinare
  • il conseguimento di risultati conseguiti durante l’alternanza/stage o di progetti di particolare rilevanza e concorsi
  • le capacità sviluppate in altre esperienze formative, la cui ricaduta sul curricolo scolastico amplia il repertorio delle competenze.

Per questi motivi appaiono strategici nel raggiungimento delle priorità evidenziate:

a. la valorizzazione del ruolo del coordinatore di classe, con attribuzioni di funzioni di controllo, monitoraggio degli esiti, individuazione di strategie di miglioramento, comunicazione periodica con il Dirigente scolastico per la programmazione di interventi didattici, individuazione di supporti di carattere metodologico e di sostegno psicologico nei confronti degli alunni in difficoltà

b. la valorizzazione del ruolo dei referenti di Dipartimento per la progettazione di innovazioni didattiche e metodologiche, progettazione di interventi di recupero sul metodo, individuazione di modelli valutativi integrati con processi di ampliamento delle competenze, applicazione di best practices nel lavoro dei docenti, per la predisposizione di proposte di formazione incidenti nel lavoro in classe, richiesta di supporti didattici multimediali per il lavoro in classe;

c. l’implementazione nel curricolo di progetti di innovazione didattica e di flessibilità organizzativa idonei a potenziare il repertorio di competenze e conoscenze previste nel curricolo.

  1. con riferimento alle gestione amministrativa
  • Facilitare l’accesso ai servizi

a. accogliere ed orientare l’utenza

b. far conoscere il servizio e la sua organizzazione

c. garantire la conoscenza dei processi decisionali in risposta a richieste e bisogni dell’utenza

  • Migliorare la fornitura di servizi

a. rendere più rapida la risposta alle richieste di servizi e informazioni

b. facilitare l’utente nella formulazione delle proprie richieste

c. facilitare l’utente nell’adempimento di quanto gli viene richiesto

d. adeguare il servizio e la comunicazione alle persone

e. ridurre il disagio dell’attesa

  • Controllare e correggere il servizio

a. ridurre e prevenire gli errori

b. assicurare la costanza del servizio nel tempo

c. prevedere e gestire gli imprevisti

d. richiedere un valutazione del servizio da parte dell’utenza o

e. prevedere le procedure di correzione degli errori

  • Innovare il servizio attraverso l’utilizzo di nuovi strumenti e tecnologie e attraverso la valutazione delle procedure seguite

a. rendere compatibili tra di loro gli strumenti informativi utilizzati

b. estendere a tutto il personale la conoscenza e la competenza necessaria all’uso delle tecnologie multimediali

c. prevedere la valutazione degli strumenti e delle procedure seguite

  • Assicurare la continuità delle funzioni di gestione finanziaria, dell’organizzazione e dell’azione amministrativo contabile

a. formalizzare le procedure gestionali attraverso una modulistica appositamente predisposta

b. diffondere la conoscenza delle procedure seguite a tutto il personale amministrativo

c. organizzare lo scambio di informazioni fra il personale degli uffici e la loro cooperazione in modo da garantire la continuità nella gestione delle procedure amministrative e contabili

d. attivare specifiche attività di informazione e di coinvolgimento dell’assistente amministrativo individuato come sostituto del direttore dei servizi

e. assicurare sempre l’accesso agli archivi cartacei e informatizzati da parte del dirigente scolastico e del personale dallo stesso autorizzato

  1. con riferimento al piano finanziario

a. aumentare le funzionalità del registro elettronico, l’implementazione della segreteria digitale e il miglioramento del sito web

b. introdurre anche nelle classi laboratorio il kit LIM+videoproiettore e computer

  1. in relazione ai rapporti con il territorio:

a. mappare le associazioni, gli enti e le istituzioni formative universitarie con le quali si hanno contatto sui progetti

b. costituire il Comitato Tecnico Scientifico con la partecipazione di rappresentanti del mondo accademico e delle associazioni professionali

c. ampliare l’alternanza scuola lavoro

d. aprire la scuola al territorio

e. partecipare a progetti europei funzionali anche a progetti di alternanza scuola-lavoro all’estero